Omicidio dell’ex mafioso, Tiscornia accompagnato da un’amica – FOTO e VIDEO dell’arresto
L’omicida arrivato sul luogo del delitto sull’auto della donna per poi allontanarsi rapidamente subito dopo l’uccisione di Orazio Pino

La polizia di Stato di Genova, alle prime luci dell’alba, ha tratto in arresto – in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, in accoglimento della richiesta della Procura di Genova, per il reato di omicidio volontario aggravato, Sergio Tiscornia, cinquantenne attuale compagno della ex amante della vittima, una donna colombiana da anni in forti contrasti con la vittima.
A seguito di articolate investigazioni svolte dalla Sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova, sono stati raccolti numerosi elementi di responsabilità nei confronti dell’uomo, in relazione all’efferato delitto verificatosi in data 23 aprile scorso a Chiavari, che ha portato alla morte violenta dell’ex collaboratore di giustizia Orazio Pino freddato da un singolo colpo d’arma da fuoco alla testa, all’interno di un multipiano ove la vittima parcheggiava abitualmente la sua autovettura.
Le attività investigative svolte con l’ausilio di attività tecniche, hanno consentito di appurare come Tiscornia, accompagnato da una sua coetanea e amica di vecchia data, la sera dell’omicidio di Orazio Pino si trovasse all’interno del parcheggio multipiano di Chiavari, dove Pino è stato freddato. Circostanza questa confermata dalla capillare analisi delle telecamere di sorveglianza del traffico cittadino di Chiavari, come dall’analisi dei lettori targhe di Comuni limitrofi, che hanno permesso di verificare con assoluta certezza come Tiscornia, dopo aver lasciato il suo Porter Piaggio all’interno di un parcheggio nei pressi di casa dell’amica, sia salito a bordo della autovettura di quest’ultima, ed insieme alla donna sia arrivato sul luogo del delitto per poi allontanarsi rapidamente subito dopo l’uccisione di Pino.
Successivi accertamenti operati dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, nell’ambito della complessa attività investigativa espletata, hanno consentito di accertare la presenza di residui di polvere da sparo lato passeggero anteriore destro sulla macchina guidata dalla donna e al cui fianco sedeva appunto Tiscornia.
L’attività tecnica di supporto all’intera indagine ha permesso inoltre di captare alcune fondamentali conversazioni dalle quali si evince la responsabilità dell’odierno arrestato nella commissione dell’efferato delitto.
Il movente sembra possa essere riconducibile a ragioni di tipo sentimentale ed economiche, infatti la vittima e la colombiana, attuale compagna del Tiscornia, qualche anno fa avevano intrecciato una relazione sentimentale e alcuni rapporti economici. In seguito alla fine della storia amorosa, anche i rapporti economici si erano deteriorati. La donna da allora si sentiva oppressa e minacciata dall’ex, ex killer della mafia, collaboratore di giustizia.
L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Genova – Marassi


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